LA MAGIA DEL NATALE


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Metodo semplice

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FACCIAMO IL PRESEPE


-Metodo Semplice-


Per tradizione il presepe dovrebbe essere pronto per la fine di novembre, quando ha inizio la Novena dell’Immacolata in quei nove giorni, dinanzi alla mangiatoia ancora vuota del Bimbo, gli zampognari, negli anni passati traevano dai loro caratteristici strumenti pastorali le dolci melodie che riportano i più ai Natali dell’infanzia. Ma ormai sono molti anni che nelle buie mattine che precedono il periodo natalizio non si è più svegliati dallo struggente suono delle zampogne.

Ma, bando ai sentimentalismi e veniamo a qualche consiglio pratico per l’allestimento del presepe; naturalmente, i suggerimenti che mi appresto a dare vogliono essere non piú che uno spunto, soprattutto per i giovani che si accostano per la prima volta all’arte presepiale; i lettori esperti, invece, potranno trovare qualche interesse nel confrontare la propria pratica con la mia, che si esplica ormai da quarantasei anni; infatti, costruii il mio primo presepe completamente da solo all’età di undici anni, cercando di imitare il modo di operare paterno.

Un avvertimento, innanzitutto: è vero che è motivo di orgoglio mostrare agli amici un presepe artisticamente costruito, ma ricordate che un presepe, qualunque presepe, è sempre bello, anche se fatto con una tavoletta coperta di erba ed i pastori appoggiati sopra di essa; vorrei dire che un presepe è semplicemente meraviglioso, per il fatto stesso di essere un presepe; è commovente per l’evento che commemora, non per il talento artistico che vi ha profuso il costruttore. Anzi, chi non è capace di commuoversi dinanzi al presepe piú umilmente costruito dimostra la propria aridità spirituale. Voglio richiamare al vostro ricordo una scena di "Natale in casa Cupiello", del grande Eduardo De Filippo; nel suo ingenuo entusiasmo, il vecchio Luca Cupiello mostra al vanesio seduttore il suo presepe ed il giovane bellimbusto non sa far altro che esercitare la sua cinica ironia, da uomo capace di distruggere ma non di costruire. "Questo l’avete fatto voi?" e poi "Bravo, bravo", con tono di burla, che non sfugge al vecchio Lucariello, ingenuo e semplice, ma non stupido. Ovviamente, quel giovinastro non sarebbe neppure capace di concepirlo, un presepe cosí.


Tutto questo, però, non toglie che è pur bello profondere tutti i propri talenti perché il presepe riesca quanto piú possibile anche esteticamente valido, dal momento che è proprio nell’atto artistico che l’uomo riconosce in sé l’impronta del suo Artefice.

Ma si badi bene che il valore artistico del presepe non coincide spesso con il suo valore economico, anzi i due aspetti sono in relazione di proporzionalità inversa.

Un presepe che costa milioni potrebbe contraddire nei fatti l’evento che esso è chiamato a commemorare; per cui, il presepe dovrebbe costare relativamente poco: meglio ancora se approntato con materiali di scarto, con quelle cose che altrimenti andrebbero gettate via, con i rimasugli di altre lavorazioni

Per prima cosa è utile preparare uno schema, mediante un disegno; sulla sua base si procederà con maggiore sicurezza.

Si prepara una tavola di legno un po’ più ampia del presepe progettato e seguendo il disegno preparatorio, si allestisce la struttura di legno, fissando bene le assi con i chiodi, successivamente si passa alla modellatura delle rocce: si prepara con molta cura l’impasto di gesso (si faccia attenzione a che sia la varietà detta "alabastrina" oppure "scagliola", che sono a presa rapida) preparando l’impasto in piccole quantità volta per volta, in quanto indurisce con rapidità. Per quanto riguarda la tecnica di coloritura di fondo possono essere adoperati i colori nelle boccette di plastica, in vendita presso i coloristi. I colori, sciolti nell’acqua, vengono posti negli "spruzzatori"; si possono usare, se si trovano, quelli che una volta erano adoperati per l’insetticida; ma vanno ugualmente bene quelli che le donne usano per la spiaggia o anche quelli dei comuni detersivi (si ricordi sempre che nulla è troppo umile o prosaico, quando si deve preparare il presepe), la coloritura, ovviamente, dipende dal gusto e dalle capacità artistiche di ciascuno

8- importantissimo: per non suscitare le ire della padrona di casa, ricordate, prima di iniziare a lavorare, di provvedere alla protezione di pavimenti, di mobili e di pareti con fogli di giornale (meglio con carta da imballaggio o con vecchie lenzuola); comunque, le macchie di gesso non provocano danno: basta lasciarle asciugare e si polverizzano facilmente; le macchie di colore sono più persistenti; anche qui, l’esperienza insegnerà a non fare danni; per anni ho costruito il mio presepe nella mia stanza tappezzata di libri, senza rovinarne uno solo. Successivamente possono essere eseguiti dei ritocchi e delle ombreggiature, sempre secondo l’estro e l’esperienza personale, ai particolari del paesaggio.

Il metodo che qui illustrato è quello più adatto a coloro che non hanno spazio per conservare il presepe, inteso come struttura, e devono smantellarlo, una volta passato il periodo natalizio, oppure che semplicemente provano piacere a fare ogni anno completamente da capo il presepe.

Dunque
Buon lavoro!!!



Noël

Le ciel est noir, la terre est blanche ;

Cloches, carillonnez gaiement !

Jésus est né ; la Vierge penche

Sur lui son visage charmant.

Pas de courtines festonnées

Pour préserver l'enfant du froid

Rien que des toiles d'araignées

Qui pendent des poutres du toit.

Il tremble sur la paille fraîche

Ce cher petit enfant Jésus,

Et pour l'échauffer dans sa crèche,

L'âne et le bœuf soufflent dessus.

La neige au chaume coud ses franges ;

Mais sur le toit s'ouvre le ciel,

Et, tout en blanc, le chœur des anges

Chante aux bergers : "Noël ! Noël !

Théophile Gautier

I MESI NEL PRESEPE


Gennaio macellaio o salumiere;
Febbraio venditore di ricotta e formaggio;
Marzo pollivendolo e venditore di uccelli;
Aprile venditore di uova;
Maggio rappresentato da una coppia di sposi recanti un cesto di ciliegie e di frutta;
Giugno panettiere o farinaro;
Luglio venditore di pomodori;
Agosto venditore di cocomeri;
Settembre venditore di fichi o seminatore;
Ottobre vinaio o cacciatore;
Novembre venditore di castagne;
Dicembre pescivendolo o pescatore


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